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Comunicazione

In tutte le qualifiche dell’apprendistato professionalizzante la relazione con l'altro è un aspetto fondamentale e pertanto la formazione specifica in campo comunicativo diventa necessaria per lo sviluppo delle competenze lavorative.
Ogni persona usa spontaneamente la comunicazione ma non sempre si è in grado di cogliere gli elementi che la regolano. Gli aspetti qualitativi dello scambio comunicativo spesso sfuggono alla consapevolezza e alla conoscenza, sebbene siano proprio questi a determinarne l'efficacia nell'interazione con gli altri.
Un modulo formativo sulla comunicazione è utile per conoscere le regole che governano la comunicazione interpersonale al fine di apprendere il modo adeguato di utilizzarle nella relazione con gli altri, in particolare nei ruoli professionali dove una buona competenza comunicativa risulta essenziale

L’argomento in oggetto è inserito nei moduli di base e/o trasversale dei percorsi di formazione esterna per apprendisti (apprendistato professionalizzate ed obbligo formativo) ed è adeguato per tutti i settori economici.

Gli obiettivi del corso sono:
-migliorare la conoscenza della comunicazione interpersonale e facilitare le relazioni in ambito lavorativo;
-favorire una maggior comprensione reciproca nell’interazioni e migliorare l’efficacia della comunicazione;
-migliorare le competenze relazionali e comunicative per favorire la crescita professionale dell’apprendista.

Il corso è rivolto ad apprendisti in formazione esterna ed ha una durata variabile dalle 12 alle 24 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative degli allievi.

Si predilige una metodologia di apprendimento che sia il più possibile pratica e coinvolgente, attraverso il ricorso di attività pratiche in aula quali:
-esercitazioni individuali o in coppia
-giochi d’aula in piccoli gruppi o nel grande gruppo
-brainstorming
-case studies 

Comunicazione con il cliente e tecniche di vendita

Molte delle tecniche base usate dai venditori professionisti sono utili a qualunque qualifica professionale che abbia un contatto diretto con la clientela: quasi tutti gli apprendisti che operano nel settore commercio e turismo sono impegnati, più o meno direttamente, in un processo di vendita.
Chiunque abbia beni materiali o servizi importanti da offrire, deve instaurare rapporti con i clienti ed utilizzare un’adeguata modalità comunicativa, che permetta di soddisfare le esigenze di acquisto di ogni proprio cliente. Una buona comunicazione influisce notevolmente sia sulle possibilità di essere scelti tra tanti concorrenti, che sulla possibilità di portare avanti nel modo migliore i rapporti con i clienti iniziati.
La comunicazione con i clienti significa accogliere i nostri interlocutori, gestire nel modo migliore i rapporti con loro, informarli correttamente su servizi, prodotti ed attività ed evitare inutili perdite di tempo o, peggio, incomprensioni che potrebbero danneggiare la professionalità dell’azienda

L’argomento in oggetto è inserito nel modulo tecnico-professionalizzante dei percorsi di formazione esterna per l’apprendistato professionalizzante ed è adeguato per i settori economici quali: commercio, turismo ed altre qualifiche che richiedono come competenza la relazione con il cliente.

Gli obiettivi del corso sono:
-migliorare la conoscenza della comunicazione con il cliente per essere più efficaci nella vendita
-potenziare le attitudini personali dell’apprendista utili per migliorare la propria capacità di vendere
-saper riconoscere le tipologie psicologiche di cliente ed adottare per ognuna di esse le adeguate modalità comunicative e relazionali.

Il corso è rivolto ad apprendisti in formazione esterna ed ha una durata variabile dalle 12 alle 24 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative degli allievi.

Si predilige una metodologia di apprendimento che sia il più possibile pratica e coinvolgente, attraverso il ricorso di attività pratiche in aula quali:
-esercitazioni individuali o in coppia
-giochi d’aula in piccoli gruppi o nel grande gruppo
-case studies
-test e questionati di autovalutazione

Orientamento e mercato del lavoro

L’obbligatorietà della formazione esterna per apprendisti è molto sentita sia dagli allievi in formazione che dalle aziende presso cui gli apprendisti sono assunti.
Orientare significa far acquisire ad apprendisti e tutor aziendali maggiore consapevolezza sulle caratteristiche dell’istituto dell’apprendistato, sul percorso formativo da compiere, sull’importanza del ‘piano formativo dell’apprendista’ e della sua integrazione con il ‘patto formativo integrato’ stipulato tra tutor aziendale, apprendista ed agenzia formativa. Orientare significa definire un breve bilancio delle competenze del singolo apprendista, per acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie aree di miglioramento da approfondire durante il percorso d’aula. Orientare significa fornire strumenti e conoscenze sul funzionamento del mercato del lavoro, a cui l’apprendista si accinge ad affacciarsi in quanto giovane lavoratore.

L’argomento in oggetto è inserito nei moduli di base e/o trasversale dei percorsi di formazione esterna per apprendisti (apprendistato professionalizzate ed obbligo formativo) ed è adeguato per tutti i settori economici. 

Gli obiettivi del corso sono:
-migliorare la conoscenza del proprio contratto di apprendistato
-acquisire consapevolezza sul mercato del lavoro
-fornire strumenti e potenziare risorse per migliorare la capacità di orientamento all’interno del mercato del lavoro.

Il corso è rivolto ad apprendisti in formazione esterna ed ha una durata variabile dalle 8 alle 24 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative degli allievi.

Si predilige una metodologia di apprendimento che sia il più possibile pratica e coinvolgente, attraverso il ricorso di attività pratiche in aula quali:
-esercitazioni individuali o in coppia
-giochi d’aula in piccoli gruppi o nel grande gruppo
-test e questionati di autovalutazione
-schede di orientamento personale 

Tutor aziendale per l'apprendistato

La figura del tutor aziendale nell’apprendistato si occupa di gestire l’accoglienza e l’inserimento in azienda dell’apprendista e di accompagnare il giovane lungo tutto il periodo formativo previsto dal contratto di apprendistato. Durante questa fase, il tutor aziendale è colui che pianifica il percorso formativo del nuovo assunto, facilita l’acquisizione delle competenze previste per la sua qualifica e verifica l’apprendimento valutandone progressi e incompletezze. Gestisce le relazioni dentro e fuori l’azienda, coordinandosi con le strutture esterne che collaborano alla crescita personale e formativa del giovane: l’amministrazione provinciale di riferimento, il centro per l’impiego e le agenzie formative.
Nella vita professionale di oggi, gli impegni e le scadenze tendono a portare via tempo per lo svolgimento dei compiti di competenza del tutor, con conseguente difficoltà nell’assumerne il ruolo. Il rischio è quello di ritrovarsi con una risorsa umana che non riesce a sviluppare le competenze per svolgere al meglio ed in autonomia il proprio mestiere. In altri termini, il rischio è che alla fine l’apprendistato assuma per l’azienda più costi che benefici. La ricerca ha dimostrato che, laddove il tutor aziendale presenta maggior consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie funzioni, si ha un significativo miglioramento dell’inserimento lavorativo del giovane in azienda e dell’apprendimento delle competenze previste per la sua qualifica. Questi risultati comportano un incremento dei benefici economici per l’azienda, non solo diretti (dovuti agli sgravi contrattuali), ma soprattutto indiretti (maggior ‘efficacia’ ed ‘efficienza’, grazie ad una risorsa umana ben formata che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi aziendali).
Ecco perché la legge sottolinea l’importanza di predisporre una formazione specifica rivolta ai tutor aziendali, volta a sviluppare conoscenze e competenze relative a:
1. il contesto normativo dell’apprendistato;
2. le funzioni del ruolo professionale del tutor aziendale dell’apprendistato.
Questo percorso formativo vedrà dunque una prima parte, più teorica, nella quale si affronterà l’istituto dell’apprendistato e il panorama legislativo che regola il suo funzionamento, con particolare attenzione all’apprendistato professionalizzante ed i riferimenti normativi regionali.
La seconda parte, più pratica, si concentrerà sulle funzioni del tutor aziendale, con particolare attenzione alla progettazione formativa, alla verifica dell’apprendimento ed alla gestione della relazione comunicativa con l’apprendista.
Sebbene sia un corso di breve durata, l’obbligatorietà legislativa viene spesso vissuta come gravosa da parte dei tutor aziendali, che sono in primo luogo lavoratori (non di rado, datori di lavoro) per i quali perdere anche una sola giornata di lavoro è problematico.
Per questo il corso è programmato sulla base di quanto indicato non solo dalle norme, ma anche dai suggerimenti dell’ISFOL (ente pubblico di ricerca e agenzia tecnica del Ministero del lavoro), con l’obiettivo di proporre un percorso formativo che sia innanzitutto utile a chi lo riceve, e che permetta una ricaduta positiva in termini di investimento (un impegno poche ore di tempo a fronte di un aumento indiretto dell’efficacia lavorativa del tutor, dell’apprendista e, di conseguenza, dell’azienda).
Durante il percorso sono messi a disposizione strumenti e metodi per l’individuazione precisa e completa di ciò che l’apprendista deve essere in grado di fare al termine del suo periodo di formazione; inoltre, il tutor aziendale ha modo di prendere visione sia della documentazione obbligatoria da inviare all’amministrazione provinciale di riferimento che di quella da inviare annualmente al centro per l’impiego, testarne la stesura e ricevere informazioni sui servizi di supporto alla compilazione. Tutto ciò per garantire l’utilità del corso, che permette di sperimentare in poche ore e con un docente di supporto, attività che richiederebbero al tutor molto più tempo anche perché svolte da solo.

Il corso è rivolto ai tutor aziendali per l’apprendistato che devono assolvere l’obbligo formativo di legge; ha una durata di 8 ore come previsto dalle norme.

Gli obiettivi del corso sono:
-sviluppare conoscenze relative al contesto normativo dell’apprendistato
-acquisire consapevolezza sul proprio ruolo di tutor
-acquisire competenze relative alle funzioni del ruolo professionale
-saper progettare il percorso formativo dell’apprendista
-saper verificare gli apprendimenti dell’apprendista
-saper gestire la relazione e la comunicazione con il giovane apprendista
-conoscere la documentazione dell’apprendistato la cui compilazione e registrazione è a carico del tutor e dell’aziendamercato del lavoro adeguate modalità comunicative e relazionali.

Da un punto di vista metodologico, si alterna una prima parte teorica ad una successiva parte pratica con attività ed esercitazioni in aula, quali:
-visione dei moduli predisposti dalla Regione per l’attivazione e l’erogazione dell’offerta formativa pubblica per l’apprendistato professionalizzante
-esercitazioni individuali e di gruppo sulla comunicazione efficace con l’apprendista
-compilazione di strumenti per la progettazione formativa dell’apprendista
-compilazione di strumenti per la verifica delle competenze
-simulazioni di colloqui di verifica
-compilazione della sezione 1 del libretto formativo dell’apprendista 

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