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Benesse psicofisico, stress e burn-out

La salute della persona si raggiunge quando gli individui sviluppano e mobilitano al meglio le proprie risorse, in modo da soddisfare prerogative sia personali (fisiche e mentali), sia esterne (sociali e materiali).
Salute e malattia non sono due condizioni che si escludono a vicenda, ma una sola condizione dinamica di equilibrio, fondata sulla capacità del soggetto di interagire con l'ambiente in modo positivo, seppur nel continuo modificarsi della realtà circostante. Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un individuo deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di farvi fronte.
Per questo è fondamentale saper potenziare le proprie capacità, al fine di esercitare un controllo attivo sulla propria vita e sulle situazioni che possono mettere a repentaglio la propria integrità complessiva: i rischi psico-sociali, lo stress, il burn-out.

Gli obiettivi del corso sono:
-acquisire consapevolezza sul proprio livello di stress al fine di migliorare la capacità di favorire il benessere personale e fronteggiare stati di malessere
-potenziare la propria capacità di gestione dello stress
-acquisire metodi e tecniche per la prevenzione e la gestione in autonomia dello stress.

I destinatari del corso sono adulti; allievi in aggiornamento formativo o in corsi di qualifica professionale. 

Il corso ha una durata variabile dalle 16 alle 24 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative del gruppo aula. 

Come metodologia di apprendimento si alternano momenti di lezione frontale ad attività ed esercitazioni pratiche in aula, quali:
-brainstorming
-test e questionari di autovalutazione
-esercitazioni individuali
-giochi d’aula in piccoli gruppi o nel grande gruppo
-esercizi di rilassamento. 

Ruolo professionale

Conoscere e comprendere il ruolo professionale rappresenta un primo importante obiettivo per gli allievi che si trovano all’inizio di un percorso formativo finalizzato al raggiungimento di una qualifica professionale.
Definire il ruolo professionale significa acquisire consapevolezza delle competenze di base, trasversali e tecniche di un determinato profilo lavorativo; significa conoscere le mansioni e gli strumenti di lavoro relativi a tale profilo nonché gli ambiti in cui esso può lavorare.
Questo modulo formativo è anche un’occasione di orientamento iniziale del gruppo aula, i cui obiettivi sono, oltre alla definizione delle competenze di ruolo, il confronto tra le competenze iniziale dell’allievo e quelle del ruolo professionale, e la costruzione del gruppo aula in termini di presentazione, conoscenza, interazione.

Gli obiettivi del corso sono:
-acquisire conoscenza sulle principali competenze del ruolo professionale
-confrontare le competenze personali di inizio corso con quelle finale del ruolo professionale per prendere consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie aree di miglioramento, da approfondire durante il percorso formativo
-favorire la costruzione del gruppo aula in termini di presentazione, conoscenza ed interazione tra partecipanti. 

I destinatari del corso sono adulti; allievi in corsi di qualifica professionale.

Il corso ha una durata variabile dalle 12 alle 20 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative del gruppo aula. 

Come metodologia di apprendimento si alternano momenti di lezione frontale ad attività ed esercitazioni pratiche in aula, quali:
-giochi di presentazione, conoscenza e socializzazione
-brainstorming
-esercitazioni in piccoli gruppi
-esercizi di orientamento individuale 

Es. profili professionali: animatore socio-educativo, addetto all'assistenza di base, assistente familiare, mediatore culturale

Psicopatologia

La psicopatologia è una branca della psichiatria, quella specializzazione medica che si occupa delle alterazioni delle nostre funzioni psicologiche. La psicopatologia si occupa della descrizione dei sintomi che, variamente raggruppati, caratterizzano stati morbosi, sindromi e malattie. Tutti questi disturbi implicano un’alterazione delle nostre funzioni psicologiche: la coscienza, l’attenzione, la percezione, il pensiero, il linguaggio, la memoria, l’intelligenza, l’affettività, le emozioni e la volontà.
In relazione alla classificazione dei disturbi psichici proposta dal DSM V, si definiscono i principali disturbi in psicopatologia con riferimenti a sintomatologia, epidemiologia, eziologia, terapia e prognosi di ogni quadro patologico.

Gli obiettivi del corso sono:
-acquisire conoscenza sulle principali alterazioni delle funzioni psicologiche ‘normali’
-conoscere i principali disturbi psicopatologici in termini di sintomatologia, epidemiologia, eziologia, terapia e prognosi di ogni quadro patologico. 

I destinatari del corso sono adulti; allievi in aggiornamento formativo o in corsi di qualifica professionale. 

Il corso ha una durata variabile dalle 20 alle 24 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative del gruppo aula. 

Come metodologia di apprendimento si alternano momenti di lezione frontale ad attività pratiche in aula, in particolare:
-esercitazioni d’aula in piccoli gruppi
-studio di casi clinici in apprendimento cooperativo. 

Psicologia dell'età evolutiva

In passato l’età evolutiva veniva solitamente intesa come quella parte del ciclo della vita che precede e prepara alla maturità e che va approssimativamente dall’età prenatale fino ai 18-24 anni. Oggi il concetto di età evolutiva è cambiato; non si limita più ai primi anni della vita che precedono la maturità, ma definisce piuttosto l’intero arco della vita. Sebbene i cambiamenti delle principali funzioni psicologiche (cognizione, percezione, memoria, linguaggio, affetti ed emozioni, competenze sociali, …) siano più evidenti nel bambino in fase di crescita, anche le altre fasi evolutive come l’adolescenza, l’età adulta o la vecchiaia sono caratterizzate da capacità psicologiche che subiscono variazioni e da passaggi importanti che segnano lo sviluppo e comportano nuovi compiti evolutivi per la persona.

Gli obiettivi del corso sono:
-acquisire conoscenza sulle principali fasi evolutive dell’essere umano
-conoscere le modalità di sviluppo delle funzioni psicologiche del bambino. 

I destinatari del corso sono adulti; allievi in aggiornamento formativo o in corsi di qualifica professionale. 

Il corso ha una durata variabile dalle 12 alle 16 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative del gruppo aula. 

Come metodologia di apprendimento si alternano momenti di lezione frontale alla visione di materiali didattici audiovisivi. 

Psicologia di comunità

La psicologia di comunità è quella parte della psicologia che si occupa di comprendere e migliorare la qualità di vita dell’uomo e dell’insieme degli uomini che vivono in determinato ambiente (la comunità). Questo obiettivo si raggiunge quando le persone, le organizzazioni sociali e tutta la comunità si impegnano con competenza e responsabilità nel sostenere gli individui e promuovere il benessere collettivo. Si ricorre sia alla prevenzione, anticipando il disagio prima che esso emerga, che agli interventi socio-sanitari ed educativi, che agiscono sulle varie forme del disagio conclamato.
In questo corso gli allievi sperimentano attività di prevenzione che coincidono con quei percorsi definiti di empowerment, al fine di essere in grado di promuovere benessere sia per se stessi che per i propri utenti. Apprendono le principali strutture e servizi comunitari per la gestione del disagio, acquisiscono consapevolezza sul ‘networking’ e sui principali strumenti di partecipazione, sempre nell’ottica di aumentare la qualità della vita dei propri utenti.

Gli obiettivi del corso sono:
-acquisire conoscenza sui principali ambiti e modalità di intervento della psicologia di comunità
-comprendere il concetto di benessere dell’individuo in relazione al suo ambiente e sviluppare conoscenza sulle modalità di prevenzione ed intervento del disagio
-acquisire capacità di potenziamento delle proprie competenze per essere in grado di attivare percorsi di self-empowerment su se stessi e su gli altri (utenti)
-acquisire conoscenza sui principali strumenti dell’empowerment di comunità e saper utilizzare metodi e strumenti di partecipazione
-conoscere le strutture e i servizi di intervento comunitario, con particolare riferimento alla regione Toscana. 

I destinatari del corso sono adulti; allievi in aggiornamento formativo o in corsi di qualifica professionale. 

Il corso ha una durata variabile dalle 12 alle 16 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative del gruppo aula. 

Come metodologia di apprendimento si alternano momenti di lezione frontale ad attività ed esercitazioni pratiche in aula, quali:
-brainstorming
-test e questionari di autovalutazione
-case study
-esercitazioni individuali
-giochi d’aula in piccoli gruppi o nel grande gruppo.

Pedagogia interculturale

La pedagogia interculturale è una materia di recente composizione, tuttavia la quantità di contributi, libri, teorie, metodologie, è davvero molto vasta, a causa delle numerose richieste sociali a cui essa ha dovuto rispondere in breve tempo. Essa è nata in primo luogo all’interno della scuola, per rispondere ai bisogni sempre più crescenti di insegnanti che lavorano in classi multiculturali; tuttavia, negli ultimi anni si pongono sempre più quesiti per l’educazione interculturale nell’area extra-scuola.
Questo modulo formativo, una delle tante strade possibili da seguire all’interno della disciplina in questione, affronta la pedagogia interculturale con uno sguardo costante all’educazione informale, per rispondere ad eventuali esigenze che gli educatori, i formatori e gli operatori sociali incontrano nel proprio lavoro.
Il percorso si articola in tre parti: nella prima si affronta la parte teorica della pedagogia interculturale specificando vari aspetti (nascita, definizione, terminologia, storia, normative di riferimento, modalità di intervento e metodologie) ed approfondendo le esigenze extra-scolastiche. Nella seconda e la terza parte si affronta la parte pratica, sia quella rivolta agli ‘educatori’ che quella rivolta ai ‘discenti’: si illustrano e sperimentano giochi, esercitazioni, attività e metodi pratici, nella certezza che chi opera in ambito socio-educativo non deve solo conoscerne gli aspetti teorici, ma avere soprattutto gli strumenti pratici da applicare nella pratica professionale.

Gli obiettivi del corso sono:
-acquisire conoscenza sulle principali caratteristiche e metodologie della pedagogia interculturale
-comprendere le funzioni educative - interculturali della propria figura professionale (educatore, operatore sociali, formatore, …)
-analizzare il proprio personale rapporto con l’intercultura e sviluppare capacità di comunicazione interculturale
-saper riconoscere e gestire stereotipi, pregiudizi, discriminazioni e conflitti in ambito interculturale
-saper progettare percorsi di incontro tra culture diverse
-conoscere e saper applicare (in base a età, condizione, tipologia di utenza) giochi, esercizi ed attività pratiche per educare all’intercultura. 

I destinatari del corso sono adulti; allievi in aggiornamento formativo o in corsi di qualifica professionale. 

Il corso ha una durata variabile dalle 24 alle 32 ore, a seconda del numero dei destinatari e dell’esigenze formative del gruppo aula. 

Come metodologia di apprendimento si alternano momenti di lezione frontale ad attività ed esercitazioni pratiche in aula, quali:
-questionari di autovalutazione
-esercitazioni individuali
-giochi d’aula in piccoli gruppi o nel grande gruppo
-brainstorming
-case studying
-roleplaying
-lettura di fiabe, testi, biografie
-tecniche di narrazione
-tecniche di orientamento
-uso dei media
-visione di film 

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